sabato 14 giugno 2014

Trofeo FIAT 1945

Nel 1945 viene organizzato un campionato cittadino, detto Trofeo Fiat, indetto dal Gruppo Sportivo Fiat con la partecipazione di cinque squadre, Juventus Cisitalia, Fiat Torino, Filiale Italia, Lancia e Ispettorato del lavoro.  
La Juventus Cisitalia e il Torino Fiat avevano inoltre rinforzato due squadre succursali, il Torino la Filiale Italia, con il prestito di alcuni giocatori,  Bodoira, Griffanti, Ferrini, Baldi, Ossola; la Juventus rinforzò la Lancia, con il prestito di Foni, Bo, Varglien II, Raccise, Lushta, e Conti.  La quinta squadra era formata da giocatori di serie inferiore, si chiamava Ispettorato del Lavoro,o Paladino. 
Il regolamento del torneo per equilibrare i valori stabiliva che ogni squadra non poteva schierare più di sette giocatori di serie A; nel Torino Fiat erano presenti Agnisetti, Piacentini, Di Gennaro, Castelli, Ellena, Grezar, Capello, Loik, Gabetto, Mazzola, Barbero, nella Juventus Cisitalia Mosca, Fusero, Rava, Genti, Depetrini, Parola, Capaccioli, Sentimenti IV, Borel I, Borel II, Colombi, Spadavecchia, Doghera, Sentimenti III, mentre l`Ispettorato del Lavoro schierava, Goffi, Arezzi, Grosso, Guaraldo, Barera, Vaschetto, Rabitti. 
Il Torneo iniziò il 17 febbraio 1945. 

La vittoria matematica è della Juventus ma il trofeo non venne assegnato perché le ultime gare non furono disputate. Si trovano i risultati in vari articoli del giornale La Stampa (consultabile online l’archivio storico) di quei giorni, non sono un mistero quelli di quasi tutte le gare, al contrario di ciò che si trova scritto in alcuni archivi (ufficiali e non ufficiali) statistici di varie società calcistiche, perché bastava controllare bene l’archivio storico La Stampa per un paio d’ore e saper fare due calcoli.

N.B.: La Coppa Marchi non era valevole per il campionato cittadino come tanti invece credono. Pio Marchi era un giocatore e dirigente della Juventus perito durante i bombardamenti del marzo 1945, uno dei due leggendari fratelli bianconeri, simboli della signorilità juventina.

Classifica Campionato Cittadino 1945 Torneo FIAT pro sinistrati

Squadre
G
P
V
N
P
F
S
Dif
1
Juventus Cisitalia
8
12
6
0
2
23
14
+9
2
Torino Fiat
6
7
3
1
2
19
16
+3
3
Dopolavoro FIAT Filiale Italia
7
7
3
1
3
17
21
-4
4
Dopolavoro Lancia
7
4
2
0
5
15
16
-1
5
Paladino (I. del L.)
5
3
1
0
4
11
18
-7

A Torino si svolge un torneo a livello cittadino con il Torino Fiat, la Juventus Cisitalia, due squadre diretta emanazione delle prime – la Filiale Italia (o Fiat Filiali) e la Lancia – e una squadra più modesta denominata a seconda delle fonti Ispettorato del Lavoro o Paladino. (Durante il periodo della R.S.I. i giovani con obblighi militari ebbero la possibilità di evitare l’arruolamento nell’esercito repubblicano optando per l’arruolamento nei Battaglioni del Lavoro dell’I.M.L., conosciuta anche come Organizzazione Paladino dal nome del Generale Francesco Paladino che ne era il comandante). Per rendere il Torneo più interessante fu stabilito che ogni squadra poteva allineare un massimo di sette giocatori della Divisione Nazionale. Il Torino Fiat mantiene nella sua rosa, tra gli altri, il mediano Grezar e il trio Loik, Gabetto e Mazzola. Vengono invece imprestati alla Filiale Italia gli altri titolari tra i quali il portiere Bodoira. La Juventus Cisitalia schiera il portiere Sentimenti III, Depetrini e Carlo Parola in mediana, Sentimenti IV e il terzino Rava mentre entrano nella rosa della Lancia Foni, Varglien I e l’albanese Lustha. Le partite si disputano tutte nell’allora Stadio Mussolini, il futuro Comunale poichè il Motovelodromo, sede del Torino Calcio, è stato distrutto dai bombardamenti alleati. Le bombe provocano qualche rinvio ma non fermano il torneo che raccoglie pubblico nonostante le difficoltà del momento. Come prevedibile la lotta per le posizioni di vertice è tra Torino Fiat e Juventus Cisitalia che terminano il girone d’andata a pari punti dopo la vittoria dei bianconeri per 5-2 sui granata, presto vendicati dai cugini della Filiale Italia che si impongono per 2-0 sulla Juventus. Passò alla storia il derby del giorno di Pasqua, domenica 1 aprile 1945, nel corso del quale si doveva assegnare la Coppa Pio Marchi (gara non valevole per il torneo cittadino) giocatore della Juventus perito sotto le bombe alleate. Dopo un primo tempo concluso sul risultato di parità per 1-1 con reti di Valentino Mazzola e Sentimenti III, la Juventus Cisitalia segnò ancora, ma la partita si fece nervosa e iniziarono scontri e risse tra i giocatori in campo che coinvolsero praticamente tutti. Si sparò quel giorno allo Stadio, dagli spalti echeggiarono raffiche che volevano calmare gli animi, ma li accesero ancora di più. Sparavano i fascisti, sparavano i tedeschi, l’agiografia della Resistenza racconta che spararono anche partigiani presenti allo stadio. Solo dopo mezz’ora l’ordine fu ripristinato e la partita fu chiusa con un quarto d’ora d’anticipo e la vittoria della Juventus Cisitalia. Il torneo continuò e le ultime partite si svolsero il 21 e 22 aprile, quattro giorni dopo l’inizio dell’insurrezione popolare di Torino: la Juventus Cisitalia si impose per 4-2 sulla Filiale Fiat, mentre domenica 22 aprile la Lancia superò Paladino 7-1.

Paladino-Juventus Cisitalia
2-3
Juventus Cisitalia-Lancia
4-2
Fiat Filiali-Juventus Cisitalia
2-0
Juventus Cisitalia-Torino Fiat
5-2
Juventus Cisitalia-Paladino
3-1
Lancia-Juventus Cisitalia
2-1
Juventus Cisitalia-Fiat Filiali
4-2
Torino Fiat-Juventus Cisitalia
1-3
Lancia-Torino Fiat
2-4
Torino Fiat-Fiat Filiale
5-1
Torino Fiat-Lancia
3-1
Fiat Filiali- Torino Fiat
4-4
Lancia-Paladino
7-1
Paladino-Fiat Filiali
5-1
Filiali Fiat-Paladino
4-2
Filiali Fiat-Lancia
3-1

pg
rf
rs
Pt
V
X
S
Juventus Cisitalia
8
23
14
12
6
0
2
Torino Fiat
6
19
16
7
3
1
2
Ispettorato del Lavoro Paladino
5
11
18
2
1
0
4
Lancia
7
15
16
4
2
0
5
Filiale Fiat/Fiat Italia
7
17
21
7
3
1
3

Mancano :
Paladino - Torino Fiat
Paladino - Lancia
Torino Fiat - Paladino
Lancia-Filiale Fiat

Comunque inutili ai fini della classifica.

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